Pavia: storie e leggende

Pavia: storie e leggende - Vieni a Pavia -
2 ore e 30

Pavia: storie e leggende

Le leggende raccontano la storia di Pavia.

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Le visite guidate richiedono tutte mezza giornata, si potrà concordare se farla al mattino o al pomeriggio. Per "Pavia e la sua Certosa" e "Vigevano e l’origine del Romanico" è richiesta una giornata intera. Ad ogni prenotazione seguirà un contatto telefonico da parte della cooperativa per accordarsi su orari precisi, punti di incontro e riferimenti delle guide che vi accompagneranno.

Storie, avvenimenti curiosi e leggende saranno alla base della visita-gioco che partirà dal Ponte Coperto, dove verranno raccontate leggende legate ad un antico passato. Ci dirigeremo poi verso l’antico luogo della Porta San Giovanni dove narreremo la leggenda dell’ingresso in città di Re Alboino, per poi spostarci nella chiesa di San Michele, capolavoro del romanico ricco di fascino. La tappa successiva sarà Piazza Duomo, dove faremo conoscenza con la statua del Regisole e dove conosceremo le storie legate alla fondazione della cattedrale. Passeggiando in Piazza Vittoria ascolteremo le leggende che parlano della fondazione della città per poi dirigerci a scoprire il perché Pavia era chiamata la città dalle cento torri. A seguire ci sposteremo nella Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro dove verità e leggende si intrecciano e come ultima tappa visiteremo l’esterno del Castello Visconteo dove verranno narrati fatti d’arme e tradizioni culinarie. Ai ragazzi durante la visita guidata saranno consegnate delle schede gioco appositamente progettate che conterranno domande, giochi di parole ed indovinelli sulle leggende narrate durante il percorso.

  • Il Ponte Coperto
    Prima il ponte romano, poi quello medievale, infine lo scempio di una guerra che ne ha visto distruzione e ricostruzione. Il ponte coperto è sicuramente il simbolo di Pavia, con le sue cinque arcate, il suo profilo “a gobba d’asino”, e la cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno, sovrasta il Ticino, il fiume azzurro, e collega la città al quartiere del Borgo Basso. Un’inquietante leggenda, narra la costruzione di questa imponente struttura…

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  • Porta San Giovanni
    Le antiche mura di pavia hanno visto personaggi di ogni genere entrare ed uscire dalle loro numerose porte. Ma questa, Porta San Giovanni, ha permesso, non senza qualche difficoltà, nientemeno che al re longobardo Alboino, di entrare e conquistare la città.
  • San Michele
    Perla del romanico lombardo, la basilica di San Michele appare quasi all’improvviso ai ragazzi che la stanno cercando, offrendo uno spettacolo fatto di pietra. Facciata a capanna, e capitelli delle navate, sono scolpiti soggetti vegetali, zoomorfi, antropomorfi, storie della Bibbia, e un continuo richiamo al duello cui noi tutti siamo chiamati a combattere: quello tra bene e male. Considerata in epoca longobarda “templum regium”, fu poi luogo d’incoronazione dei re italici, ultimo dei quali fu Federico Barbarossa.
  • Piazza Duomo e la statua del Regisole
    Non sappiamo con precisione chi raffigurasse ma forse, quella del Regisole, era una statua equestre di un imperatore romano. L’uso del passato è d’obbligo, quel monumento rivive infatti nell’attuale copia del 1937, opera dello scultore Francesco Messina.

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  • Piazza della Vittoria
    Su questa piazza, originariamente voluta dai Visconti ampliando l’antico foro romano, si affaccia il Broletto. Il vecchio palazzo comunale, risalente al XII secolo, chissà quanti malfattori furono legati alla sua “colonna infame”…

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  • Piazza Leonardo da Vinci
    A due passe dall’Università, si apre piazza Leonardo da Vinci, dalla quale si possono scorgere tra delle 100 torri che adornavano la città di Pavia. Ma a cosa servivano queste alte torri, e perché ne furono costruite così tante?

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  • San Pietro in Ciel d’Oro
    Questa basilica in stile romanico, citata da Dante, Petrarca e Boccaccio, svelerà ai giovani esploratori i suoi tesori: le reliquie del filosofo Severino Boezio, del Santo, Dottore della Chiesa, Agostino, e del re longobardo Liutprando, che qui, ha lasciato traccia del suo famoso “piede”…
  • Il Castello Visconteo
    Voluto da Galeazzo II Visconti, e terminato in soli 5 anni, il Castello Visconteo con le sue torri, i merli e i rivellini, rappresenta un capolavoro dell’architettura medievale. Un tempo sede della cosiddetta “biblioteca del Petrarca”, ancora oggi è testimone di pettegolezzi e leggende riguardo alla sontuosa vita di corte.