Pavia e la sua Certosa

Pavia e la sua Certosa - Vieni a Pavia -
5 ore

Pavia e la sua Certosa

Visita ai monumenti principali, ai luoghi caratteristici della città e alla Certosa delle Grazie.

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Le visite guidate richiedono tutte mezza giornata, si potrà concordare se farla al mattino o al pomeriggio. Per "Pavia e la sua Certosa" e "Vigevano e l’origine del Romanico" è richiesta una giornata intera. Ad ogni prenotazione seguirà un contatto telefonico da parte della cooperativa per accordarsi su orari precisi, punti di incontro e riferimenti delle guide che vi accompagneranno.

L’accompagnamento prevede la visita ai principali monumenti ed ai luoghi simbolo della città: dal Castello Visconteo a San Pietro in Ciel d’Oro, dall’Università a Piazza della Vittoria, dal Broletto al Duomo e da San Michele al Ponte Coperto. Le guide narreranno curiosità, aneddoti e leggende sulla storia, sulle caratteristiche storiche, artistiche ed architettoniche di ogni luogo. Ci si sposterà poi ad ammirare uno dei più bei monumenti italiani: la Certosa di Pavia. L’apparato scultoreo della facciata, il suo Palazzo ducale, la chiesa, i chiostri e le celle dei monaci faranno tornare il visitatore all’epoca d’oro delle signorie Viscontea e Sforzesca.

  • Il Castello Visconteo
    Voluto da Galeazzo II Visconti, e terminato in soli 5 anni, il Castello Visconteo con le sue torri, i merli e i rivellini, rappresenta un capolavoro dell’architettura medievale. Un tempo sede della cosiddetta “biblioteca del Petrarca”, poi malcapitato testimone della battaglia di Pavia, oggi ospita al suo interno i Musei Civici pavesi.

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  • San Pietro in Ciel d’Oro
    Questa basilica in stile romanico, citata da Dante, Petrarca e Boccaccio, svelerà ai visitatori i suoi tesori: le reliquie del filosofo Severino Boezio, del re longobardo Liutprando, e del Santo, Dottore della Chiesa, Agostino, le cui spoglie giacciono sotto un’arca marmorea testimone, con i suoi bassorilievi, della straordinaria vita del vescovo d’Ippona.
  • L’Università degli studi di Pavia
    Addentrandosi nella sede centrale di una delle più antiche Università italiane, ci si inoltrerà tra cortili abitati da statue e costellati da lapidi a ricordano di illustri docenti e studenti che hanno qui passato i migliori anni della loro vita. Foscolo, Volta, Golgi, e molti altri, si sono seduti tra i banchi, o dietro le cattedre, delle aule storiche di questa universitas studiorum, in alcune sue parti inserita nel contesto architettonico dell’antico Ospedale San Matteo.

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  • Piazza della Vittoria e il Broletto
    Su questa piazza, originariamente voluta dai Visconti ampliando l’antico foro romano, si affaccia il Broletto. Il vecchio palazzo comunale, risalente al XII secolo, oggi ospita, al primo piano, la Madonna di Piazza Grande, statua in cotto del XVII secolo, posta a protezione del commercio pavese.
  • Il Duomo e la sua piazza
    Dopo un restauro ventennale è possibile finalmente visitare il Duomo di Pavia. Nata sull’area delle antiche chiese gemelle, affacciata sull’omonima piazza e dirimpettaia della statua equestre del Regisole, la Cattedrale si presenterà al visitatore in tutta la sua imponenza, con la una cupola di ben 97 metri, e un progetto originario che ha conosciuto il genio di Leonardo da Vinci.
  • San Michele
    Perla del romanico lombardo, la basilica di San Michele appare quasi all’improvviso al visitatore che la sta cercando, offrendo uno spettacolo fatto di pietra. Facciata a capanna, e capitelli delle navate, sono scolpiti soggetti vegetali, zoomorfi, antropomorfi, storie della Bibbia, e un continuo richiamo al duello cui noi tutti siamo chiamati a combattere: quello tra bene e male. Considerata in epoca longobarda “templum regium”, fu poi luogo d’incoronazione dei re italici, ultimo dei quali fu Federico Barbarossa.

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  • Il Ponte Coperto
    Prima il ponte romano, poi quello medievale, infine lo scempio di una guerra che ne ha visto distruzione e ricostruzione. Il ponte coperto è sicuramente il simbolo di Pavia, con le sue cinque arcate, il suo profilo “a gobba d’asino”, e la cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno, sovrasta il Ticino, il fiume azzurro, e collega la città al quartiere del Borgo Basso.

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  • La Certosa di Pavia
    La Certosa di Pavia, o Certosa delle Grazie, Gatiarum Carthusia, è un capolavoro artistico ed architettonico del rinascimento lombardo. Il monastero sorse per volontà di Gian Galeazzo Visconti a nord del parco “novo” del Castello di Pavia come mausoleo per sé e la propria famiglia e fu reso splendido grazie all’interessamento di Ludovico Sforza detto il Moro. La struttura e la decorazione degli interni e degli esterni furono sicuramente influenzate dalla cultura artistica della corte Sforzesca, presso cui operarono alcuni tra i più grandi artisti del Rinascimento, fra tutti Leonardo da Vinci e Bramante.